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4 Febbraio 2009
Interrogazione Parlamentare Urgente
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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
ADOZIONE BAMBINI BIELORUSSI
MINORI. ADOZIONE BIMBI BIELORUSSI, INTERROGAZIONE CARRA (PD)
(DIRE - notiziario Minori) Roma, 3 feb. - Quali misure intende
mettere in campo il governo per regolamentare l'affido
internazionale di bambini bielorussi. E' questo l'argomento di
un'interrogazione presentata al ministro del lavoro Sacconi e al
ministro degli Esteri Frattini dal deputato del Pd, Marco Carra.
Testo
Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali, il Ministro degli affari esteri, per
sapere - premesso che:
nonostante siano trascorsi più di vent'anni dalla tragedia della
centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina - che generò, come è
noto, una nube radioattiva che investì principalmente il territorio
della Bielorussia, contaminando il 23 per cento del territorio nazionale
con danni provocati alla salute di 2,5 milioni di persone tra le quali
più di mezzo milione di bambini - ancora oggi su questi territori
persistono effetti devastanti sotto il profilo sanitario, con continui
aumenti, in particolare dei casi di cancro tiroideo, del cancro ai polmoni,
al fegato e alla vescica;
a seguito del disastro sociale ed economico verificatosi in Bielorussia,
accompagnato da altissimo tasso di abbandono di minori presso istituti
e orfanotrofi, diverse associazioni e comuni italiani hanno organizzato
ogni estate l'ospitalità per il risanamento, presso famiglie italiane,
di bambini provenienti dalle zone di Chernobyl con l'obiettivo di diminuire
la loro esposizione alla radioattività; negli ultimi 13 anni l'Italia
ha ospitato più di 300.000 bambini bielorussi provenienti dalle
zone colpite da Chernobyl, un processo che ha coinvolto più di
2 milioni di cittadini italiani residenti in tutte le aree geografiche;
in virtù dello stretto legame creatosi con alcuni bambini abbandonati
ed ospitati presso istituti per orfani, diverse famiglie italiane hanno
intrapreso l'iter di una adozione secondo quanto disposto dalla legge
n. 476 del 1998 di ratifica della convenzione dell'Aja del 29 maggio 1993,
e dal 2000 ad oggi sono stati felicemente adottati più di 800 bambini
bielorussi;
a partire dal 6 ottobre 2004 - un anno del blocco delle adozioni internazionali
da parte della Bielorussia - e nonostante la sottoscrizione, solo con
l'Italia, di due Protocolli Bilaterali di collaborazione sulle adozioni
internazionali, il 12 dicembre del 2005 e il 22 marzo 2007, non si è
giunti alla soluzione positiva, se non in un numero molto limitato di
casi, delle pratiche adottive di bambini provenienti da quel Paese, con
conseguenti gravi ripercussioni emotive sulle bambine e i bambini bielorussi,
che hanno identificato come figure genitoriali di riferimento quelle stesse
famiglie che li ospitano nei periodici soggiorni di risanamento;
sulla base di legami consolidati questi bambini, non avendo trovato in
Bielorussia analoghi vincoli di riferimento e di affetto, avrebbero degli
indubbi miglioramenti da periodi di soggiorno più lunghi in Italia
se fosse semplicemente applicata una deroga alla vigente normativa italiana
che limita il periodo di soggiorno a 90 giorni estendendolo a 150 giorni.
Il riconoscimento di tali soggiorni per la loro reale natura, evitando
l'uso del «visto turistico» per l'ingresso nel nostro Paese,
garantirebbe, non essendoci elementi ostativi da parte bielorussa, agli
stessi un miglioramento psicosocio sanitario per il loro futuro semprechè
inseriti in attività progettuali che non releghino il soggiorno
in Italia ad un solo momento ludico e/o ricreativo;
il primo Protocollo prevedeva altresì che entro la data del 1o
marzo 2006, il Ministro dell'Istruzione bielorusso si impegnasse ad organizzare,
nei limiti della propria competenza, l'esame di tutte le pratiche pervenute
al «Centro nazionale per le adozioni» prima del mese di ottobre
2004, e di quelle giacenti al momento della sottoscrizione del Protocollo
(in totale circa 600 domande), privilegiando il superiore interesse dei
minori e tenendo conto dei legami affettivi ormai instauratisi tra i minori
bielorussi e i candidati italiani all'adozione;
ad oggi, solo pochissime delle adozioni sospese, poco più di trenta
nel 2007 e tre previste nel 2008, sono state portate a termine, e numerose
non hanno neppure ottenuto risposta mentre la quasi totalità delle
risposte è stata negativa ma con motivazioni secondo gli interroganti
del tutto pretestuose e non reali, con gravissima lesione di quel «superiore
interesse» dei minori i quali, a dispetto degli stretti legami ormai
instauratisi con le famiglie italiane, continuano a vivere in disagiate
condizioni all'interno di istituti di rieducazione o negli orfanotrofi,
aggravati da una condizione di perenne incertezza circa la loro situazione,
divenuta ormai insostenibile -:
quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare al fine di avviare
al più presto la positiva soluzione delle procedure di adozione
avviate;
se intenda richiedere alle autorità bielorusse una missione urgente
per richiedere il rispetto e la verifica dello stato di attuazione del
Protocollo, come stabilito nello stesso;
se, visti i consolidati rapporti di amicizia con il popolo bielorusso,
si intendano stanziare fondi volti al miglioramento dell'incisività
della cooperazione italiana, attualmente svolta solo con fondi e contributi
delle associazioni, degli enti e delle famiglie italiane, che potrebbero
essere destinati al miglioramento delle condizioni di vita e scolastiche
dei minori ospiti nei soggiorni di risanamento, e di quelli inseriti negli
istituti per orfani;
se, a parziale riduzione degli effetti negativi sui minori derivante dal
protrarsi di questa situazione, si intenda applicare, come più
volte è accaduto nel recente passato, la deroga al limite dei 90
giorni, estendendolo a 150 giorni a partire dalle ospitalità del
2009;
se il Governo intenda presentare un disegno di legge in materia di affido
internazionale che, se approvato rapidamente, potrebbe rappresentare una
possibile alternativa per questi ragazzi bielorussi, tutti di età
superiore ai nove/dieci anni, assicurando loro l'inserimento nelle famiglie
italiane che da molti anni li ospitano e con le quali si sono realizzati
solidi legami affettivi, in attesa che si concluda positivamente l'iter
di adozione internazionale.
(2-00290)
«Marco Carra, Zucchi, Cuperlo, Benamati, Misiani, Bratti, Vico,
Froner, Capodicasa, Pizzetti, Pollastrini, Ceccuzzi, Vannucci, Enzo Carra,
Carella, Meta, Miotto, Sbrollini, Federico Testa, Siragusa, Gozi, Livia
Turco, Velo, Oliverio, Laganà Fortugno, Trappolino, Boccuzzi, Berretta,
Binetti, Laratta, Bossa, Causi, Barbi, Pedoto, Mogherini Rebesani, Ferranti,
Leoluca Orlando, Marinello, Lovelli, Schirru, Antonino Foti, Favia, Fava,
Lisi, Rugghia, Marchignoli, Farinone, Rota, Codurelli, Minardo, Mancuso,
Colaninno, Soro, Cardinale, Viola, Villecco Calipari, Fogliardi, Bosi,
Mariani, Bitonci, Nunzio Francesco Testa, Ciccanti, Tassone, Cera, De
Poli, Motta, Corsini, Braga, Mazzarella, Sardelli, Piffari, Marchi».
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Hanno aderito all'interrogazione n.65 parlamentari della Camera, di seguito
elencati:
(50) PARTITO DEMOCRATICO (Marco Carra, Zucchi, Cuperlo, Benamati, Misiani,
Bratti, Vico, Froner, Capodicasa, Pizzetti, Pollastrini, Ceccuzzi, Vannucci,
Enzo Carra, Carella, Meta, Miotto, Sbrollini, Testa, Siragusa, Gozi, Turco,
Velo, Oliverio, Laganà Fortugno, Trappolino, Boccuzzi, Berretta,
Binetti, Laratta, Bossa, Causi, Barbi, Pedoto, Mogherini Rebesani, Ferranti,
Schirru, Lovelli, Rugghia, Marchignoli, Farinone, Codurelli, Colaninno,
Soro, Cardinale, Viola, Villecco Calipari, Fogliardi, Mariani).
(2) ITALIA DEI VALORI (Orlando, Favia)
(5) POPOLO DELLA LIBERTA' (Marinello, Foti, Lisi, Minardo, Mancuso)
(2) LEGA NORD (Fava, Bitonci)
(6) UNIONE DEMOCRATICA DI CENTRO (Bosi, Testa, Ciccanti, Tassone, Cera,
De Poli)
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