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16 Gennaio 2008
Il Ministro Frattini invita il ministro degli esteri Bielorusso
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ITALIA BIELORUSSIA
INVITO FRATTINI AL MINISTRO DEGLI ESTERI MARTINOV
(ANSA) - MINSK, 16 GEN - ''Ho portato un invito del ministro degli Esteri
Franco Frattini al collega bielorusso Sergei
Martynov perche' venga a Roma in tempi brevi''.
Lo ha annunciato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica oggi
in visita in Bielorussia, al termine di un colloquio con Martynov.
Il capo della diplomazia di Minsk, ha detto Mantica, ''ha accolto con
grande interesse e piacere l'invito''. Non c'e'
ancora una data ma l'occasione potrebbe essere la visita che il presidente
bielorusso Aleksandr Lukashenko intende
fare in Vaticano abbastanza presto, probabilmente entro febbraio. La
visita di Martynov in Italia, e l'incontro con Frattini, sarebbe la prima
di un esponente del governo bielorusso in un Paese dell' Unione Europea
dal 2004. (ANSA).
dal sito: http://www.belta.by/en/news/president?id=323087
Vladimir Makei, Alfredo Mantica discuss Belarus-Italy cooperation
16.01.2009 20:45
The further cooperation between Belarus and Italy was discussed at the
meeting between Head of Presidential Administration Vladimir Makei and
Deputy Foreign Minister of Italy Alfredo Mantica on January 16, BelTA
has learnt from the Presidential Administration.
They studied a wide range of issues regarding Belarusian-Italian cooperation
in the areas of mutual interest, including energy security, combating
transboundary crimes and illegal migration. The Italian side expressed
its readiness for an active cooperation in these areas. The visa issues
were also touched upon during the meeting.
The sides shared their views about the prospects of the bilateral relations;
they expressed their satisfaction with the level of the dialogue between
Belarus and the European Union in general. They pointed out a constructive
position of Italy in the EU regarding improving relations with Belarus.
The sides also discussed the possibility to arrange a visit of Belarusian
top officials to Italy in the near future.
Head of Presidential Administration Vladimir Makei thanked the Italians
for their humanitarian cooperation and providing recuperation for Belarusian
children and humanitarian aid to medical institutions and orphanages of
Belarus.
Traduzione non ufficiale a cura del Coordinamento Famiglie Adottanti
in Bielorussia:
La futura cooperazione tra la Bielorussia e Italia è stata discussa
in un incontro tenuto tra il Capo della Amministrazione del Presidente
Vladimir Makei e il Sottosegretario Alfredo Mantica il giorno 16 gennaio.
Hanno valutato un'ampia gamma di possibilità riguardante la Cooperazione
Bielorussa Italiana nell'area di mutuo interesse, includendo l'ambito
energetico energia, la sicurezza, e reati relativi all'immigrazione illegale.
La parte italiana ha espresso la sua apertura per una attiva cooperazione
nelle aree suddette.
E' stato toccato anche l'argomento dei visti.
Le parti hanno condiviso i loro punti di vista sulle prospettive delle
relazioni bilaterali; hanno espresso soddisfazione circa l'attuale livello
del dialogo tra la Bielorussia e l'Unione Europea in generale.
Hanno sottolineato una posizione costruttiva dell'Italia nell'EU riguardante
il miglioramento delle relazioni con la Bielorussia.
Le parti hanno anche valutato la possibilità di organizzare una
visita delle più alte Autorità bielorusse in Italia nel
prossimo futuro.
Il capo dell'Amministrazione presidenziale Vladimir Makei ha ringraziato
gli italiani per la cooperazione umanitaria e per i soggiorni di risanamento
sanitario, per gli aiuti medici e agli istituti della Bielorussia.
Italian senator suggests setting up Belarusian-Italian
parliamentary assembly
16.01.2009 19:14
Print version
Deputy Foreign Minister of Italy, member of the Senate of the parliament
Alfredo Mantica suggests setting up a Belarusian-Italian parliamentary
assembly. He voiced the proposal during a meeting with Nina Mazai, Chairman
of the International Affairs and National Security Commission of the Council
of the Republic of the National Assembly of Belarus, on January 16.
According to the Italian senator, to make it possible, working parties
should be created in the national parliaments of the two countries to
constitute the assembly.
“Certain restrictions often exist during government meetings while
meetings of parliamentarians are held in a more relaxed manner,”
remarked Alfredo Mantica. These groups fit the parliamentary diplomacy
initiative the Italian side is promoting well.
Belarus determined to drastically improve relations with EU
16.01.2009 20:13
Print version
Belarus is determined to dramatically improve its relations with the European
Union, said Nina Mazai, Chairperson of the International Affairs and National
Security Commission of the Council of the Republic of the National Assembly
of Belarus, as she met with the Italian delegation led by Deputy Foreign
Minister of Italy, member of the Senate of the parliament Alfredo Mantica,
on January 16, BelTA has learnt.
“These proposals have been voiced by the head of state, this approach
is shared by the Council of the Republic,” Nina Mazai said. She
underlined that “the Belarusian side hopes that the measures that
have been and are to be undertaken will be understood by the EU and that
the European Union will take proportional efforts in our direction.”
Belarus is interested in the participation in the Eastern Partnership
project. Nina Mazai expressed hope that the constructive approach demonstrated
at the announcement of this project will be preserved during its discussion
and finalization.
“Belarus appreciates the constructive position of Italy regarding
the change of the EU attitude, its participation in the establishment
of new relations between Belarus and the EU,” the Belarusian senator
said. “We hope it will help restore the full-fledged cooperation
between Belarus and the European countries,” she added.
Nina Mazai informed her foreign counterparts about the forthcoming visit
of Andrea Rigoni, PACE Rapporteur on the Situation in Belarus. “In
our opinion, he has established an active, constructive and respectful
cooperation with both governmental and non-governmental bodies,”
she said.
Belarusian parliamentarians appreciate the practical steps undertaken
by their Italian counterparts to develop the bilateral cooperation, Nina
Mazai concluded.
ITALIA-BIELORUSSIA: MANTICA A MINSK, VI AIUTEREMO VERSO UE
(ANSA) - MINSK, 16 GEN - ®Un'azione in ambito Ue perchS
vengano dedicate, con particolare priorit., le giuste
attenzioni ai progressi che la Bielorussia sta facendo verso gli
standard europei¯. E' il messaggio che il sottosegretario agli
Esteri, Alfredo Mantica, ha portato al ministro degli Esteri
bielorusso Sergei Martynov nella prima giornata della sua
missione nel paese ex sovietico.
®La strada S ancora lunga¯, ha precisato Mantica,
sottolineando anche l'importanza del ®ruolo che Minsk potrebbe
giocare nel quadro di dialogo verso una nuova architettura di
sicurezza europea¯.
Sui partenariati Nato con altri paesi, ha aggiunto il
sottosegretario, ®come il formato 19 pi- uno con la Russia,
siamo pronti a discutere e a valutare¯.
®Fermo restando il nostro sistema di alleanze - ha concluso
- siamo disponibili a dialogare su ipotesi nuove e al limite
diverse rispetto alle attuali¯.(ANSA).
GA/ARS
ITALIA-BIELORUSSIA:MANTICA,A MINSK UN GANCIO PER EUROPA/ANSA
COLLABORAZIONE SU SICUREZZA, MA IMPEGNO PAESE SU DIRITTI UMANI
(dell'inviata Eloisa Gallinaro)
(ANSA) - MINSK, 16 GEN - Se la Bielorussia intende
avvicinarsi all'Europa, l'Italia S pronta a dare una mano. E'
il senso del messaggio che il sottosegretario agli Esteri,
Alfredo Mantica, ha portato a Minsk, dove S arrivato oggi in
visita ufficiale, la prima di un membro del governo italiano
nella repubblica ex sovietica.
Una collaborazione che si far. pi- concreta con la
probabile prossima visita a Roma del ministro degli Esteri
bielorusso Sergei Martynov. Mantica, che ha incontrato oggi
pomeriggio Martynov, gli ha recato l'invito del capo della
diplomazia italiana, Franco Frattini, e il ministro bielorusso
potrebbe arrivare in Italia entro febbraio, in occasione della
visita che intende fare in Vaticano il presidente Aleksandr
Lukashenko.
Minsk ha voglia di Occidente, anche per diversificare una
proiezione internazionale, che di fatto si limita al potente
vicino russo. Ma pesano ancora le sanzioni imposte dall'Unione
Europea nel '97, rafforzate nel 2006 e parzialmente rimosse
nell'ottobre scorso, dopo i segnali di apertura mostrati da
Minsk in tema di diritti umani, democratizzazione e libert. di
stampa.
L'Italia - nono partner commerciale del Paese - non vuole che
la Bielorussia rimanga marginalizzata rispetto ad un quadro
strategico che vede in primo piano i temi della sicurezza e
della lotta al terrorismo e alla criminalit. organizzata, anche
perchS la Bielorussia S ai confini dell'Ue. Il primo passo,
ovviamente, S verso un rapporto pi- stretto con l'Unione
Europea, come ha spiegato Mantica a Martnov, prospettando
®un'azione in ambito Ue perchS vengano dedicate, con
particolare priorit., le giuste attenzioni ai progressi che la
Bielorussia sta facendo verso gli standard europei¯, anche se
®la strada S ancora lunga¯.
Ma, in contemporanea, ha detto Mantica ai suoi interlocutori
(ha incontrato, tra gli altri, anche il viceministro
dell'Economia, Oleg Melnikov e il braccio destro del presidente
Lukashenko, Vladimir Makei), il discorso va allargato ai temi
della ®nuova architettura della sicurezza europea¯, che ®in
termini concreti¯ significa ®come far partecipare, in un
quadro equilibrato, anche la Russia al processo di sicurezza
europea, tutti i paesi dell'Ue, della Nato, del Partenariato
orientale¯ e nella quale la Bielorussia ®potrebbe giocare un
grande ruolo¯. ®Fermo restando il nostro sistema di alleanze
-
ha aggiunto - siamo disponibili a dialogare su ipotesi nuove e
al limite diverse rispetto alle attuali¯.
Le autorit. bielorusse ringraziano e sperano in passi avanti
che, d'altra parte, sono annunciati. A fine gennaio ci sar. un
incontro tra la Troika Ue e la Bielorussia. Da parte europea il
messaggio sar. chiaro, avvicinamento lento ma progressivo,
sempre a condizione che proseguano democratizzazione e politiche
di apertura sul sensibile dossier dei diritti umani.(ANSA).
ITALIA BIELORUSSIA INVITO FRATTINI AL MINISTRO DEGLI ESTERI MARTINOV
(ANSA) - MINSK, 16 GEN - ''Ho portato un invito del ministro
degli Esteri Franco Frattini al collega bielorusso SergeiMartynov perche'
venga a Roma in tempi brevi''.Lo ha annunciato il sottosegretario agli
Esteri Alfredo Mantica oggi in visita in Bielorussia, al termine di un
colloquio con il Ministro degli Esteri Martynov.Il capo della diplomazia
di Minsk, ha detto Mantica, ''ha accolto con grande interesse e piacere
l'invito''. Non c'e'ancora una data ma l'occasione potrebbe essere la
visita che il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko intende fare
in Vaticano abbastanza presto, probabilmente entro febbraio. La visita
di Martynov in Italia, e l'incontro con Frattini, sarebbe la prima di
un esponente del governo bielorusso in un Paese dell' Unione Europea dal
2004. (ANSA).
ITALIA-BIELORUSSIA:MANTICA,GRAZIE DI MINSK PER AIUTI A BIMBI
(ANSA) - MINSK, 17 GEN - Grazie all'Italia per l'impegno a favore delle
migliaia di bambini bielorussi ospitati ogni anno dalle famiglie italiane
per i soggiorni terapeutici post Cernobyl, ma niente novita' sul fronte
adozioni. E' quanto emerso dall'incontro, a Minsk, del sottosegretario
agli Esteri Alfredo Mantica con Vladimir Makei, braccio destro del presidente
Aleksandr Lukashenko.
''Le autorita' bielorusse - ha spiegato Mantica - sono contentissime per
l'ospitalita' che viene data in Italia ai bambini che, oltre ai benefici
sul piano della salute, hanno modo di imparare l'italiano''. E, ha aggiunto,
''hanno preso atto della richiesta di sanare quelle situazioni rimaste
irrisolte a seguito della chiusura delle adozioni nel 2004''.
Sono circa 20.000 i minori ospitati ogni anno per soggiorni terapeutici.
L'Italia accoglie circa la meta' del totale dei bambini bielorussi che
vanno all'estero per essere curati o comunque assistiti nell'ambito di
una sorta di programma salute, e di aiuti umanitari e solidaristici post
Cernobyl. In totale, dal disastro nucleare del 1986, sono stati ospitati
dalle famiglie italiane, almeno una volta, circa 350.000 minori. Negli
ultimi vent'anni seicento di loro sono stati adottati. Nel 2004 le autorita'
di Minsk hanno sospeso l'accettazione di nuove richieste di adozione internazionale
e bloccato le procedure avviate negli anni precedenti.(ANSA).
ADOZIONI: GIOVANARDI, 2008 ANNO RECORD
Il 2008 e' stato "un anno record" per le adozioni internazionali.
Lo afferma Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
con delega per le adozioni internazionali. "L'Italia - prosegue Giovanardi
- e' terza al mondo per numero assoluto di adozioni. Ed e' anche il primo
Paese che ha siglato un protocollo con la Russia". Giovanardi ha
confermato che arriveranno presto (a fine mese) 22 bambine cinesi. Sulla
Romania, che di fatto ha chiuso le adozioni con l'estero, Giovanardi afferma:
"Speriamo in un ripensamento". Contatti diplomatici cono in
corso con Bielorussia, Gambia e Burkina Faso. (AGI)
(20 gennaio 2009 ore 18.22)
IL SOTTOSEGRETARIO MANTICA IN VISITA ALL'INTERNATO N. 5 DI MINSK
- DALL'ANSA
19.01.2009 - 12:35
(dell'inviata Eloisa Gallinaro)
(ANSA) - MINSK, 17 GEN - ''Grazie per la vacanza in Italia''.
La pronuncia e' un po' incerta, la voce e' timida, ma Maxim si fa coraggio,
si alza dal banco e saluta cosi' la delegazione italiana, guidata dal
sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, in visita all'Orfanotrofio
numero cinque di Minsk.
Ha 10 anni, ed e' stato in Italia per un 'soggiorno
terapeutico', come decine di migliaia di bambini bielorussi
ospitati ogni anno da famiglie italiane: uno o due mesi di sole dopo un
lungo inverno di neve, buon cibo e poi vestiti e doni, oltre a qualche
visita medica se necessaria. Ma, soprattutto, l'affetto di una famiglia
per i bimbi che, qui a Minsk, chiamano gli ''orfani sociali''.
Pochi gli orfani veri, tanti quelli che lo Stato ha tolto a genitori ''ad
altissimo rischio, spesso senza occupazione, sempre alcolizzati, quasi
mai in grado di provvedere ai figli'', come racconta Elena, vice direttrice
didattica dell'Orfanotrofio numero cinque, uno degli otto orfanotrofi
di Minsk.
Sono 207 i minori che vivono in questo edificio di mattoni dipinto di
rosa che spicca nella neve alla periferia sud della capitale bielorussa.
Due di loro, in costume tradizionale, accolgono gli italiani offrendo
pane all'anice e sale, in segno di benvenuto.
Nelle stanze, tende vivaci e pareti dipinte, perfino vasi di violette
Saintpaulia sui davanzali interni.
Anche il colore, osservano gli educatori del centro, ''puo' essere terapeutico'',
per cancellare violenza e squallore.
I ragazzi stanno bene, studiano e fanno sport, hanno computer, sale comuni
e ambulatorio medico. Ma una famiglia e' un'altra cosa. Ed e' quello che
cercano e trovano - anche se per poche settimane - durante i soggiorni
in Italia.
Sono in molti quelli che riescono a tornare ogni estate - Nadia, 15 anni,
e' stata dieci volte a Cesena -, ma staccarsi dalle famiglie che li ospitano
e' un trauma per entrambi. Soprattutto da quando, nel 2004, le autorita'
di Minsk hanno deciso di sospendere le adozioni internazionali e ogni
prospettiva in questo senso e' svanita.
Una decisione che molte famiglie italiane hanno fatto fatica ad accettare,
soprattutto nel caso di alcune decine di
procedure di adozione aperte prima del 2004 e rimaste sospese.
Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, nel corso della sua visita
in Bielorussia che si conclude oggi, ha voluto vedere le condizioni di
vita degli ''orfani sociali'' e, negli incontri con le autorita' di Minsk,
in particolare con Vladimir Makei, braccio destro del presidente Aleksandr
Lukashenko, ha fatto il punto sui flussi dei soggiorni terapeutici che
ogni anno portano in Italia 20.000 bambini.
In totale 350.000 minori, dall'incidente nucleare di Cernobyl del 1986,
hanno trascorso un periodo nel nostro Paese e 600 di essi sono stati adottati.
Entusiasmo e ringraziamenti, da parte bielorussa, per l'impegno di famiglie
e associazioni sul piano umanitario e
solidaristico che ha portato l'Italia ad ospitare la meta' di
tutti i ragazzi bielorussi che hanno soggiornato all'estero. Ma, per ora,
i casi di adozione aperti restano.(ANSA).
19.01.2009 - 12:35
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