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Adozioni in Bielorussia |
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Comunicato stampa per il mondo politico
COMUNICATO STAMPA ai direttori di giornali
Dal 2004 circa 600 bambini in attesa di adozione continuano a vivere in istituto nonostante abbiano già individuato delle figure genitoriali e dei nuclei familiari desiderosi di accorglierli. Punti di riferimento per questi ragazzi, da troppo tempo in attesa di un accordo tra il Governo Bielorusso e quello Italiano, che riconosca e realizzi giuridicamente il diritto supremo di un minore ad avere una famiglia, riconoscendone la manifesta volontà. Ci riteniamo famiglie fantasma perché questi bambini e ragazzi trascorrono, attraverso i soggiorni di risanamento, solo alcuni mesi l’anno con quelle che considerano da anni le loro famiglie Questi bambini li incontrate nei parchi, allo stadio, alle feste dei
vostri bambini, ma non li distinguete da quelli italiani, perché
parlano perfettamente la nostra lingua, perché le nostre famiglie
non sono diverse dalle vostre: è identico l’amore che ci
lega gli uni con gli altri. Il Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia
LE PAROLE NON BASTANO PIU' ai direttori di giornali
Purtroppo la situazione delle adozioni, dell’affido e delle accoglienze
raramente genera l’interesse dei media perché compiere un
gesto di apertura verso l’infanzia abbandonata suscita meno attenzione
di qualunque altro problema. Ma anche se le buone azioni non fanno notizia
vogliamo stimolare la vostra riflessione su argomenti così particolari. Più di 20000 di questi bambini vengono dalla Bielorussia. Tra di essi circa 600 con altrettante famiglie italiane ormai dal 2004
e sempre nel rispetto delle norme internazionali in vigore, attendono
di poter realizzare con l’adozione il ricongiungimento e il consolidamento
di legami affettivi fortissimi. Aspettiamo che il Governo Italiano e quello Bielorusso, con l’intesa e il dialogo riconoscano e realizzino giuridicamente il diritto supremo di questi minori ad avere una famiglia, riconoscendone, tra l’altro, la manifesta volontà. Ci definiamo famiglie fantasma perché questi bambini (ormai divenuti ragazzi) trascorrono, con i soggiorni di risanamento, solo alcuni mesi l’anno con quelle che sentono come le loro uniche famiglie. Questi bambini li incontrate nei parchi, allo stadio, alle feste dei vostri bambini, ma non li distinguete da quelli italiani, perché parlano perfettamente la nostra lingua, perché le nostre famiglie non sono diverse dalle altre: è identico l’amore che ci lega gli uni con gli altri. Ciò che non conoscete è lo strazio degli addii negli aeroporti, la solitudine di mesi senza loro, le voci timide che da un telefono lontano contano i giorni che ci separano, i compleanni mancati, il non sapere nulla delle loro vite lontano da noi. I “nostri” figli lontani ci rendono famiglie fantasma. Chiediamo a tutta la stampa di appoggiarci in maniera concreta in questa nostra “Battaglia di Amore”. Non possiamo accettare che venga distrutto il sogno di bambini e ragazzi che deboli e indifesi si vedono negare il diritto alla loro famiglia da incomprensibili ragioni degli adulti….. Contro questo noi ci battiamo e contro questa logica riaffermiamo la nostra determinazione. Forse non arriveremo mai a raggiungere i nostri obiettivi e a realizzare i loro sogni, ma potremo dire a questi nostri bambini e ragazzi che abbiamo sempre pensato a loro, senza mai darci per vinti e senza smettere mai di credere in un futuro più giusto per loro e per ogni bambino senza genitori. Il Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia
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