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AGGIORNAMENTO DELLA SITUAZIONE
2 Ottobre 2007 - Lettera alla Delegazione per
le relazioni con la Bielorussia
Nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera con un resoconto della vicenda
delle 600 famiglie alla Delegazione del Parlamento Europero per le relazioni
con la Bielorussia.
Al Presidente On. Klick Bogdan,
Al On. Claire Gibault,
Tutti i Membri
Siamo un numeroso gruppo di famiglie italiane (circa 600) che dal 2004
sta lottando per realizzare il sogno di altrettanti bambini Bielorussi,
di venire finalmente adottati da quelle famiglie che considerano le proprie.
Ci rivolgiamo all'on. Gibault essendoci nota la sensibilità sulle
adozioni in ambito europeo e a questa Delegazione per la conoscenza della
realtà socio economico politica della Bielorussia.
Per tali motivi, desideriamo sottoporVi il nostro "caso" riportando
un breve resoconto di questa particolare vicenda, con la richiesta di
voler contribuire alla nostra battaglia umanitaria e con la speranza di
poter a breve esporVi personalmente e in modo più approfondito
tutti i particolari a riguardo.
Siamo certi quindi che comprenderete le drammatiche situazioni di sofferenza
e di incertezza in cui famiglie e bambini in attesa di adozione si vengono
a trovare quando si determina, come in Romania e come nel nostro caso,
un improvviso blocco delle procedure adottive già iniziate nel
rispetto delle leggi vigenti al momento.
La gravità di tali situazioni è ancor più evidente
nel caso delle adozioni Bielorusse che interessano prevalentemente minori
precedentemente accolti per anni e con i quali si è creato un legame
affettivo fortissimo.
Le famiglie delegate del
Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia
8 Ottobre 2007 - Bicamerale per l'Infanzia
Vi informiamo che, il Coordinamento Famiglie Adottanti ha partecipato
all'atto conclusivo del seminario su Affido e Adozioni . Ringraziamo tutte
le famiglie che hanno provveduto alla raccolta firme per supportare la
richiesta dell'introduzione di una legge sull'affido internazionale nel
nostro ordinamento.
Possiamo affermare con sicurezza che la legge sull'affido internazionale
si farà. Entro un mese la Bicamerale per l'Infanzia sentiti i partecipanti
al seminario, individuate le giuste coperture finanziare, in accordo con
i Ministeri coinvolti produrrà le linee di indirizzo legislativo
per il Parlamento Italiano.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
16 ottobre 2007 - Incontro con On.le Andrea Rigoni
Il Coordinamento Famiglie Adottanti incontrerà il giorno 16 Ottobre,
prima della partenza per la Bielorussia, l'On.le Andrea Rigoni.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi dell'incontro.
BIELORUSSIA: MISSIONE DEL CONSIGLIO D’EUROPA A MINSK
(AGI) - Strasburgo, 14 ott. - Il Consiglio d’Europa tenta di instaurare
nuovamente il dialogo con la Bielorussia, paese che ha goduto in passato,
per alcuni anni, dello statuto di invitato speciale dell’Assemblea
parlamentare. Poi lo statuto fu revocato perche’ la legislazione
nazionale si ostinava a prevedere la pena di morte e le autorita’
di Minsk a perseguitare gli oppositori del regime. Si tratta, quindi,
dell’unico paese europeo - su 48 - a non far parte del Consiglio
d’Europa, non avendo i requisiti necessari: cioe’ la tutela
dei diritti umani, il sistema democratico con parlamento pluripartitico
e il rispetto dello Stato di diritto. Recentemente la Bielorussia ha espresso
il desiderio di riavvicinarsi ai modelli delle democrazie europee, chiedendo
di essere assistita in questo iter proprio dal Consiglio d’Europa.
L’Assemblea di Strasburgo ha affidato la delicata mediazione a un
parlamentare italiano, Andrea Rigoni, che e’ anche presidente della
nostra delegazione parlamentare al Consiglio d’Europa. Dopo alcuni
colloqui, avvenuti a Roma e a Strasburgo con delegati del Parlamento di
Minsk e anche con rappresentanti delle opposizioni e di alcune ONG, per
controllare di persona la situazione nel paese Rigoni e’ in partenza
per la Bielorussia per la prima missione ufficiale dopo diversi anni di
interruzione dei rapporti diplomatici tra il paese europeo e il Consiglio
d’Europa.
Quella di Rigoni e’ una missione delicata, che una parte di Assemblea
di Strasburgo sostiene, ma che tanti altri parlamentari osteggiano perche’
non credono nella possibilita’ di trasformare la Bielorussia in
un paese democratico. Dal canto loro gli oppositori del governo di Lukashenko
temono che la visita ufficiale di Rigoni possa dare un immeritato riconoscimento
di legalita’ al regime di Minsk. Ma Rigoni assicura che la sua missione
consiste in una verifica delle reali intenzioni del partito al potere
e sara’ caratterizzata da una linea di fermezza. (AGI)
BIELORUSSIA: CONSIGLIO EUROPA PER DIALOGO, MISSIONE A MINSK
(ANSA) - BRUXELLES, 13 OTT - Il Consiglio d'Europa tenta di instaurare
nuovamente il dialogo con la Bielorussia, unico Paese europeo a non far
parte dell'organismo, non avendo i requisiti necessari, ossia la tutela
dei diritti umani, il sistema democratico con parlamento pluripartitico
e il rispetto dello Stato di diritto.
Recentemente la Bielorussia ha espresso il desiderio di riavvicinarsi
ai modelli delle democrazie europee, chiedendo di
essere assistita in questo iter proprio dal Consiglio d'Europa.
L'Assemblea di Strasburgo ha affidato la mediazione al parlamentare italiano
Andrea Rigoni, che si recher. la prossima
settimana in Bielorussia per la prima missione ufficiale dopo diversi
anni di interruzione dei rapporti diplomatici.
Quella di Rigoni, secondo quanto riferito dallo stesso Consiglio d'Europa,
è una missione storica, che una parte
di Assemblea di Strasburgo sostiene, ma che tanti altri parlamentari osteggiano
perchè non credono nella possibilità
di trasformare la Bielorussia in un paese democratico.
Dal canto loro, gli oppositori del governo di Lukashenko temono che la
visita ufficiale di Rigoni possa dare un immeritato riconoscimento di
legalit. al regime di Minsk.
Aprire il dialogo - ha affermato Rigoni - è indispensabile per
osservare le prime rinunce del regime sulla strada della
democrazia. Per esempio una moratoria sulla pena di morte, almeno per
un anno; la possibilità per l'opposizione di
controllare l'andamento delle elezioni e la conta dei voti; la libertà
di dissenso; l'apertura delle frontiere per i giovani;
l'istituzione di un osservatorio del Consiglio d'Europa a Minsk.
Prima di partire per Minsk, marted prossimo, Rigoni riceverà anche
una delegazione del coordinamento delle 40 mila
famiglie italiane che annualmente ospitano bambini bielorussi durante
le vacanze estive e di Natale. (ANSA).
Le famiglie delegate per il
Coordinamento Famiglie adottanti in Bielorussia
Le famiglie Adottanti in Romania ci chiedono
un aiuto
Cari amici,
non avrei mai immaginato di dover scrivere questa ennesima lettera con
la quale chiedere nuovamente il vostro sostegno.
Conoscete tutti la vicenda che mi lega ad altre quattro famiglie italiane
ed a cinque bambini rumeni ai quali di fatto da quattro anni si nega il
più fondamentale dei diritti: avere una vera famiglia.
Ci avete seguito e sostenuto durante la manifestazione a Roma del 15
e 23 maggio, vi siete fatti coinvolgere in una campagna di solidarietà
che ha dato qualche frutto: l’interessamento personale degli europarlamentari
Jean-Marie Cavada e Claire Gibault.
La vostra mobilitazione non è stata vana, ha permesso che all’interno
del Parlamento Europeo il problema, anche se ben conosciuto, trovasse
un altro momento di intensa luce ma, purtroppo da allora più nulla
è successo.
Per questo motivo, ritenendo oltre che un gesto d’amore un dovere
morale non abbandonare questi bambini, abbiamo deciso di manifestare a
Strasburgo durante l’Assemblea Plenaria che si terrà dal
22 al 25 ottobre. Saranno presenti al completo tutti i MEP, i più
alti vertici del Parlamento Europeo e della Commissione Europea. Per noi
sarà l’ultima opportunità per trovare una soluzione
al dramma di questi bambini.
Vi chiediamo di sostenere questa iniziativa inoltrando, già da
lunedì 15 ottobre, l'appello collegandovi al sito gestito dall'amico
Celeste Zagheno http://www.chesipermetta.netsons.org/sito/
oppure inviando una e-mail a tutti gli indirizzi sotto riportati:
------------------------------ inizio e-mail di appello -----------------------
politici italiani, rumeni e U.E:
procetatean@presidency.ro; hans-gert.poettering@europarl.europa.eu; sg-web-president@ec.europa.eu;
leonor.ribeiro-da-silva@ec.europa.eu; jean-marie.cavada@europarl.europa.eu;
cai.segreteria-enti@palazzochigi.it; secretariat@adoptiiromania.ro; segreteriaminbindi@governo.it;
ministroperlafamiglia@governo.it; segreteriaministroferrero@solidarietasociale.gov.it;
claire.gibault@europarl.europa.eu; enrique.baroncrespo@europarl.europa.eu;
charles.tannock@europarl.europa.eu; amdiroma@roembit.org; ambdiroma@libero.it;
amdiroma@libero.it; consulara@roembit.org; ambvatican@libero.it; segramb.bucarest@esteri.it;
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nicola.zingaretti@europarl.europa.eu
con il seguente testo:
APPELLO IN FAVORE DI
Corina, Iuliana, Larisa, Madalina, Nicusor
Lo scrivente invita codesta illustre Istituzione ad attivarsi con tutti
gli strumenti a disposizione affinché il bene/diritto superiore
dei bambini ad avere una famiglia vera trovi compimento.
La esorto a far sì che Corina, Iuliana, Larisa, Madalina, Nicusor,
possano riunirsi alle famiglie che stanno lottando per loro, a quei genitori
che da anni chiamano mamma e papà.
Ringraziandola per tutto quello che farà e sperando che questo
gesto di solidarietà possa aiutarci a rendere questo mondo migliore
e più giusto, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
------------------------------ fine e-mail di appello -----------------------
Con un semplice click potrete far sentire la vostra voce solidale a cinque
bambini i cui nomi sono Corina, Iuliana, Larisa, Madalina e Nicusor.
Vi invitiamo inoltre ad inoltrare questo appello a tutti coloro che conoscete
per far sì che uno tzunami di mail colpisca il Parlamento Europeo
durante la nostra mobilitazione che costituisce l’ultima freccia
all’arco delle nostre umane possibilità.
Grazie di cuore.
Palermo, 12 ottobre 2007
Il portavoce
Vincenzo Macaluso
Potete contattarci ai seguenti indirizzi:
Enzo Macaluso: 3358059090 e-mail: enzo.64@tin.it
Salvatore La Verde: 3336879351 e-mail: tusani@tiscali.it
Antonio Arato: 3393254133
Il Senato degli Stati Uniti D'America
sostiene l'azione delle famiglie italiane adottanti in Romania
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