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30 dicembre 2006
RESOCONTO
DELL'INCONTRO CON IL VICE-MINISTRO DELL'ISTRUZIONE
KOVALIOVA
- MINSK-
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RESOCONTO
DELL'INCONTRO CON IL VICE-MINISTRO DELL'ISTRUZIONE KOVALIOVA - MINSK
30 DICEMBRE 2006
Il vice ministro ha trattato in un breve preambolo le motivazioni che
hanno portato al blocco dei soggiorni di risanamento sanitario.
Le ragioni del blocco sono imputabili ad entrambe le parti.
I recenti casi di trattenimento illegale dei minori bielorussi hanno posto
il problema di individuare una soluzione allo
status del minore quando e' sul territorio italiano, poiche' nè
l'accompagnatore, nè i rappresentanti diplomatici sono
considerati dalla giustizia italiana i loro tutori legali.
Purtroppo in alcuni casi ci sono state delle conseguenze penali per i
direttori d'istituto.
Sappiamo quale importanza abbiano i soggiorni di risanamento per questi
bambini, ma abbiamo compreso la posizione della parte italiana e stiamo
lavorando per stilare una proposta da sottoporre alle autorità
italiane come base di trattativa.
Questa proposta sarà consegnata alle autorità italiane nella
prima decade di Gennaio 2007.
In merito alle adozioni, anche qui la Sig.ra Kovaliova ha effettuato un
breve excursus sulle motivazioni che hanno portato al blocco delle adozioni
nel 2004. A seguito di quegli eventi il Centro Adozioni di Minsk è
stato posto sotto processo penale e tutte le pratiche di adozione a partire
dal 1992 sono state vagliate dalle autorità giudiziarie.
Non nascode con un certo orgoglio che al termine del processo, conclusosi
da poco, nessuna pratica ha evidenziato casi di corruzione o di mancato
rispetto delle procedure.
Il Vice-Ministro ha sottolineato che il processo adottivo fa ricadere
una responsabilità penale e personale su tutti i
soggetti interessati nell'iter fino al Ministro dell'Istruzione. E' per
questo che ogni pratica viene vagliata attentamente.
Nel 2006 in Bielorussia sono stati adottati in totale 53 bambini (ndr.
riteniamo incluse le nazionali).
Ha espresso estrema sorpresa, espressa anche dal ministro, che ci sono
ben 600 (150+450 circa) famiglie in attesa di adozione con pratiche presentate,
per la maggior parte, prima del blocco del 2004 ed ha affermato che le
adozioni non sono chiuse con l'Italia.
Ha pero' evidenziato la necessità di una soluzione politica delle
600 adozioni che deve avere un forte sostegno politico. Per questo auspica
una missione tecnica italiana.
Infine ha ringraziato tutte le famiglie italiane per il sostegno dato
ai loro bambini e ci ha informato di aver dato
disposizione a tutti i direttori di istituto di favorire gli incontri
con le famiglie italiane.
Per il futuro la Bielorussia intende riformare la propria legge sull'affido
e sull'adozione.
Sono state stanziate somme ingenti per favorire l'affido dei minori a
famiglie bielorusse, mentre per quanto riguarda le
adozioni è allo studio una proposta che concederà anche
alle famiglie adottanti bielorusse un contributo analogo a quello dell'istituto
dell'affido.
Le Famiglie delegate
per il Coordinamento delle Famiglie Adottanti in Bielorussia
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