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20 ottobre 2006
MERCOLEDI' 18 OTTOBRE 2006 IL COORDINAMENTO FAMIGLIE ADOTTANTI IN BIELORUSSIA
HA INCONTRATO IL COMITATO MINORI STRANIERI
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Resoconto
del Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia dell’incontro
con il Comitato Minori Stranieri
Roma, 18 ottobre 2006
I delegati del Coordinamento famiglie
hanno incontrato oggi i rappresentanti del Comitato Minori Stranieri,
Dott. Mauro Valeri (Vice Presidente) e l’Avv. Stefano Scarpelli.
Il Coordinamento ha chiesto chiarimenti
al Comitato Minori in merito ad alcuni temi che in questi giorni preoccupano
le famiglie italiane adottanti in Bielorussia e che ospitano i bambini
bielorussi per i percorsi di risanamento:
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La modifica
delle linee guida;
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Il blocco
dei soggiorni di risanamento sanitario in famiglia per i bambini in
stato di abbandono o provenienti da internat;
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La richiesta
alle famiglie accoglienti, da parte di alcune associazioni, di presentare
una dichiarazione, come atto notorio, includente la rinuncia esplicita
a richiedere in adozione o affido il minore bielorusso accolto.
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L’unitarietà
dell’azione delle autorità governative italiane circa
la futura missione in bielorussia.
Riguardo al primo punto, da parte
del Coordinamento è stato chiesto fondamentalmente di preservare
i diritti di tutti quei bambini che hanno già instaurato rapporti
con le famiglie italiane.
In particolare è stato chiesto che venga mantenuta almeno l’attuale
durata dei soggiorni di 90 giorni, prorogabili a 150.
Non sono state comunque sollevate eccezioni riguardo ad ipotesi innovative,
formulate ultimamente al di fuori del Comitato Minori Stranieri, quali
l’istituzione di un albo delle associazioni di accoglienza ed attività
formative rivolte alle famiglie in procinto di effettuare ospitalità
di minori.
Sui punti in discussione il Dott.
Valeri, in rappresentanza del Comitato Minori Stranieri, si è espresso
come segue:
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Riguardo
la durata massima dei soggiorni, ha concordato con i delegati del
Coordinamento famiglie sull’esigenza di non effettuare frettolosamente
modifiche sulle linee guida, mantenendo quindi la validità
delle attuali almeno per quest’anno, e rimandando al prossimo
un approfondito studio di migliorie che rientrino in nuove linee guida.
Nulla in contrario invece sul prevedere un albo delle associazioni
e dare indicazioni affinché le famiglie vengano preparate al
percorso di accoglienza; è stato però rilevato che data
la natura spontanea e decentrata della maggior parte delle esperienze,
si debba evitare di penalizzare le associazioni piu’ piccole
e con minore disponibilità di fondi;
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Le autorità
bielorusse non hanno comunicato al Comitato Minori alcun blocco dei
soggiorni di risanamento sanitario per i minori in stato di abbandono.
Lo stesso Comitato Minori informa che i progetti di accoglienza vengono
approvati secondo le regole vigenti, quindi senza discriminazioni
riguardo alla provenienza dei bambini. Tuttavia, di fatto, le verifiche
effettuate dal Comitato Minori sugli ingressi in Italia successivi
al periodo estivo evidenziano che dai gruppi in arrivo vengono esclusi
i minori provenienti da istituto.
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Da parte
del Comitato Minori non è stata emanata alcuna disposizione
che vincoli le associazioni di accoglienza a richiedere alle famiglie
italiane la compilazione di moduli da autenticare dinanzi ad un messo
comunale o notaio. Di conseguenza, informato di tali richieste, avanzate
da alcune associazioni, il Dott. Valeri ha invitato le famiglie italiane
a non firmare dichiarazioni che non siano state preventivamente concordate
con il Comitato Minori. Ha reso noto, però, che è allo
studio una formula di impegno “sul proprio onore” che
le associazioni possano richiedere alle famiglie, riguardo al rispetto
delle regole e dei principi che vincolano i programmi di accoglienza.
Il Coordinamento famiglie ha ottenuto di poter visionare copia della
bozza di tale documento, quando sarà disponibile. Questo provvedimento
costituirà un primo avvio della riorganizzazione migliorativa
di più ampio respiro volta alla realizzazione delle future
linee guida.
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Il Comitato
è stato sensibilizzato dal Ministro Ferrero per garantire il
massimo supporto tecnico alla riuscita della missione in Bielorussia,
annunciata dal Ministro Bindi, che deve essere occasione di ripensamento
e miglioramento sia sulle accoglienze che sulle adozioni.
Si è inoltre detto dispiaciuto
che in questo periodo si sia data una rappresentazione negativa del movimento
delle accoglienze, mentre dai dati in loro possesso i programmi solidaristici
di accoglienza risultano essere un fenomeno ampiamente positivo dell’attività
solidale italiana all’estero, con ricadute positive sulla salute
psicofisica sia dei bambini di famiglia che di istituto. Questi stessi
dati confermano, inoltre, che a fronte di un ingresso di circa 500.000
bambini negli ultimi 20 anni, il numero delle adozioni è assolutamente
trascurabile, non rappresentando affatto quindi una forma di elusione
delle norme di diritto internazionale sull’adozione.
Il Dott. Valeri, in conclusione,
auspica che, in materia di aiuti umanitari, i già stabili e duraturi
rapporti con la Bielorussia siano mantenuti ed incrementati e che includano
anche il riconoscimento delle adozioni.
Le famiglie delegate
per il Coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia
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