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13 ottobre 2006
APPELLO DEL SINDACO DI MONTEGROTTO TERME PER LA RIPRESA DELLE ADOZIONI
DEI BAMBINI BIELORUSSI
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Appello del Sindaco
del Comune di Montegrotto Terme
Prot. 18036
Al Presidente del Consiglio
Romano Prodi
c/o la Presidenza del Consiglio
ROMA
Agli organi di stampa
Oggetto: Appello di aiuto per l’adozione
dei bambini della Bielorussia.
Ill.mo Presidente,
i fatti che hanno riempito le pagine dei quotidiani nei
giorni scorsi relativi alla vicenda dei coniugi Giusto e di Maria la bambina
bielorussa, hanno fatto riemergere con vigore un problema che da tempo
affligge tutte la famiglie italiane in attesa di adozione o di accogliere
un bambino dalla Bielorussia.
Da troppo tempo le pratiche per le adozioni procedono con estrema fatica
e con dei tempi che sono a dir poco inaccettabili, tanto che la spinosa
questione sta ormai divenendo una vera e propria emergenza a livello umanitario.
Ora in seguito alla vicenda di Cogoleto (Genova), anche le ospitalità
temporanee dei bambini bielorussi sono state addirittura sospese. L’amore
ed il forte desiderio di garantire un vero affetto familiare ad una bambina
duramente provata da un’esistenza finora dolorosa ed ingrata nei
suoi confronti, hanno loro malgrado, compromesso ed aggravato i già
non facili rapporti con la Bielorussia, bloccando la continuazione dei
“soggiorni di risanamento” di numerosissimi bambini ospitati
ogni anno dalle famiglie italiane.
Quanto accaduto non può e non deve andare a compromettere il diritto
e le sentite aspettative di numerosissime famiglie italiane soprattutto
quando ad essere coinvolti sono i diritti e la vita di bambini ancora
in tenera età, che hanno già sofferto fin troppo.
L’Amministrazione comunale di Montegrotto Terme è sempre
stata particolarmente sensibile e partecipe alla questione, infatti già
nel Consiglio Comunale del 29 novembre 2005 era stato approvato all’unanimità
un documento in cui il Consiglio Comunale chiedeva al Governo italiano
di concludere tutto il procedimento compiuto tra la Commissione Adozioni
Internazionali e la Commissione bicamerale per l’Infanzia firmando
il protocollo conclusivo, per tutelare tutte le famiglie che hanno da
tempo avviato le procedure per l’adozione e per stabilire inoltre
delle regole certe e sicure per le future adozioni.
A fronte anche del recente episodio che ha visto partecipe proprio una
bambina bielorussa e una famiglia italiana ospitante si ritiene fondamentale
un intervento forte ed incisivo da parte della Presidenza del Consiglio
finalizzato ad assumersi direttamente la gestione
delle ospitalità attualmente sospese e delle adozioni dei bambini
bielorussi soggette a lungaggini burocratiche, politiche e diplomatiche
che oramai non sono più tollerabili. Nessuno potrà mai negare
l’interesse primario di ogni bambino ad avere una vera famiglia
che sappia dargli l’affetto e l’amore di cui hanno bisogno
per superare i traumi che nonostante la loro giovane età hanno
dovuto affrontare ed è necessario adoperarsi in tutti i modi per
garantire loro questo valore irrinunciabile. Come è indispensabile
intraprendere tutte le azioni necessarie per concretizzare le aspettative
e le speranze delle numerosissime famiglie italiane che si sono sobbarcate
tutte le difficoltà, gli ostacoli e le lungaggini, troppe purtroppo,
per vedere soddisfatto il naturale ed irrinunciabile desiderio di avere
un figlio da crescere ed amare. Si chiede pertanto con il presente appello:
- l’assunzione diretta del problema internazionale da parte della
Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha assunto le caratteristiche
di una vera e propria emergenza umanitaria;
- di rivedere, a favore delle famiglie e dei bambini, l’attuale
normativa in tema di adozioni internazionali facilitando l’accesso
alla possibilità di ottenere i bambini;
- di sbloccare, attraverso una mirata azione di snellimento burocratico,
le richieste di adozione in corso.
L’auspicio è di raggiungere la risoluzione concreta di tante
problematiche, che se agli occhi del legislatore sembrano di rilievo secondario,
per tantissime persone di grande umanità rappresentano un essenziale
percorso di vita e di aiuto e sostegno.
Con i più deferenti ossequi.
Dalla Residenza Municipale, 9 ottobre 2006
F.to Il Sindaco
Dott. Luca Claudio
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