| INCONTRO
CON LA SEN. BURANI PROCACCINI
Nella mattinata di oggi, 12 ottobre 2006, il Coordinamento
famiglie adottanti in Bielorussia ha partecipato ad una conferenza organizzata
da un gruppo di esponenti di entrambi i rami del Parlamento, della maggioranza
e dell’opposizione (di alcuni dei quali dovrebbe essere a breve
ufficializzata la presenza all'interno della Commissione Bicamerale per
l'infanzia). In ordine alfabetico:
Senatrice Amati; Senatrice Burani Procaccini; Onorevole Cioffi; Onorevole
Meloni; Senatrice Serafini.
Erano inoltre presenti, l'Ambasciatore bielorusso Skripko,
la Dr.ssa Cavallo, rappresentanti del Coordinamento amici dell’adozione,
rappresentanti del Coordinamento famiglie in attesa di adozione dalla
Bulgaria, il Sig. Cazzola del Coordinamento enti adozioni internazionali.
Nel corso del dibattito si è parlato in particolare
della situazione in Bielorussia, con l'annuncio dell'avvio di un tavolo
permanente di confronto su affidi ed adozioni internazionali. Si è
trattato pertanto di un'importante occasione di confronto e di approfondimento
tra i molti soggetti convenuti. A questo primo incontro verrà dato
seguito con successivi tavoli operativi che vedranno stabilmente coinvolte
le rappresentanze delle famiglie.
Riportiamo di seguito la nota di agenzia seguita alla
conferenza.
Le famiglie delegate
del Coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia
AL VIA TAVOLO PERMANENTE CON ESPERTI
AMBASCIATORE SKRIPKO, SERVE DIALOGO INTERGOVERNATIVO
(ANSA) - ROMA, 12 ott - Un ''tavolo'' continuo sulle
questioni legate agli affidi e alle adozioni internazionali dalla Bielorussia
al quale siedono parlamentari, giuristi, medici, rappresentanti delle
famiglie e delle associazioni, insomma tutti coloro che da anni si occupano
di queste questioni. E' stato avviato oggi per iniziativa di un gruppo
di parlamentari di entrambi gli schieramenti. Presente all'incontro anche
l'ambasciatore della Repubblica di Bielorussia in Italia, Aleksei Skripko.
Inevitabili gli accenni alla vicenda della piccola ''Maria''
che pero' - sono stati tutti d'accordo su questo i presenti alla riunione
- resta uno spunto da cui partire per arrivare a definire in generale
una materia di per se' spinosa.
''Vika sta bene'' ha ribadito Skripko aggiungendo, in
risposta a quanti hanno lamentato un black out di notizie sulle condizioni
e il futuro della piccola, che presto, quando arrivera' il via libera
dalle autorita' competenti, dovrebbe essere organizzata una conferenza
stampa proprio per soddisfare questa richiesta di informazioni. L'ambasciatore
ha, inoltre, respinto qualsiasi ipotesi di ritorsione o ricatto da parte
delle autorita' di Minsk: ''in Bielorussia nessuno vuole penalizzare le
famiglie che hanno agito in maniera legale, sia chiaro.
Certo la vicenda di Vika ha creato un'onda emozionale
anche nelle istituzioni e negli operatori in Bielorussia con la quale
bisogna fare i conti''. Vicenda di Maria-Vika a parte, la questione delle
adozioni dalla Bielorussia rimane difficile. Su questo Skripko e' stato
esplicito: ''Due anni fa il mio Governo ha deciso che non daremo piu'
adozioni all'estero e questa e' ancora la linea.
Per l'Italia abbiamo fatto eccezioni alla luce dei buoni
rapporti tra i due Paesi, ma l'unica via di speranza per altre adozioni
- ha detto con chiarezza l'ambasciatore - e' l'avvio di un dialogo tra
i due paesi a livello governativo per discutere sia del risanamento (i
bambini bielorussi che vengono in Italia in affido per curarsi) sia delle
adozioni.
Abbiamo fatto questa richiesta alla Farnesina e siamo
in attesa di una risposta''. Intanto, e' partito oggi questo gruppo di
lavoro trasversale.
''Al di la' dei tavoli estemporanei - ha affermato Maria
Burani Procaccini, parlamentare di Forza Italia ex presidente della commissione
bicamerale per l'infanzia - serve un tavolo continuo, al quale siedano
persone che per anni si sono occupati di queste tematiche''.
Tematiche che vanno affrontate prendendo in esame molteplici
sfaccettature, dall'opportunita' di una legge sull'affido internazionale,
agli aspetti relativi al consenso del minore. Insomma, la vicenda di Maria
''al di la' del clamore deve servire a riprendere il filo di un discorso
delicato'' ha concluso il vicepresidente della Camera, Giorgia Meloni,
rivolgendo un invito all'ambasciatore bielorusso: ''sarebbe un bel gesto
da parte vostra dare scadenze certe a tante famiglie italiane che aspettano
di poter accogliere in casa un bimbo bielorusso''. (ANSA).
CLL
12-OTT-06 15:18 NNNN
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