Roma, 6 ottobre 2006
C.A.
Presidente Comitato Minore Stranieri.
Dott. Giuseppe M. Silveri
Via Fornovo,8
00192 Roma
p.c. Ministro per la Famiglia
On. Min. Rosy Bindi
Egregio Dott. Giuseppe M. Silveri,
alla luce dei recenti avvenimenti succedutisi a causa
del comportamento di una singola coppia, nonché a causa del penoso
e drammatico perdurare dello stallo delle adozioni dalla Bielorussia,
da più parti si è sostenuta la necessità di ripensare
le modalità di effettuazione dei percorsi di risanamento dei
bambini bielorussi in Italia.
Tale ripensamento è forse doveroso verso le migliaia di bambini
che ogni anno giungono nel nostro paese, al fine di assicurare agli
stessi le migliori condizioni possibili di accoglienza materiale e psicologica
anche alla luce di mutate condizioni socio economiche che negli ultimi
anni possono essersi verificate sia in Italia che in Bielorussia.
Quanto tuttavia sopra dovrebbe essere effettuato all’esito di
uno studio approfondito ed una verifica di ciò che di positivo
o di meno positivo è stato fatto sin ora. Le associazioni di
accoglienza ed anche il vostro Comitato, hanno a disposizione una enorme
quantità di esperienze al riguardo, ma che forse non sono state
oggetto di un analisi complessiva, sistematica e approfondita condotta
congiuntamente, senza posizione preconcette e nel solo interesse dei
bambini.
Il buon senso ed il rispetto per i sentimenti dei bambini e per i legami
di affetto instauratisi con le famiglie accoglienti, richiedono che
cambiamenti nelle modalità dell’accoglienza debbano basarsi
su meditate considerazioni, condivise con le famiglie e con le associazioni
e che siano attuate con riferimento a nuovi progetti,rivolti a bambini
che iniziano solo ora questa esperienza.
Sentiamo invece dire, da improvvisati esperti, che le accoglienze di
bambini provenienti da internat in famiglie italiane, ripetute nel tempo,
provochino traumi a causa del ritorno in internat e per questo si propongono
soluzioni alternative che escluderebbero questi bambini dall’accoglienza
in famiglia.
Da ultimo, a causa degli eventi delle ultime settimane, si prospetta
il fatto che non possano più essere ospitati dalla famiglie i
bambini provenienti da internat e soprattutto quelli in attesa di adozione,
“per evitare episodi di trattenimento”.
Tali affermazioni fanno temere un blocco delle accoglienze dei bambini
di internat nelle famiglie italiane.
Con la presente vogliamo rappresentare la nostra assoluta contrarietà
ad un’ evenienza del genere, profondamente ingiusta e non rispettosa
dell’interesse dei bambini e di tutte quelle famiglie che si sono
sempre comportate correttamente, rispettando gli impegni presi e la
legalità.
I bambini fanno ormai affidamento sul rapporto affettivo con le famiglie
italiane, fonte di sostegno morale e materiale, anche nei periodi di
lontananza, ma che si nutre dei periodi di accoglienza. Tale rapporto
non può essere bruscamente interrotto senza motivo alcuno.
Questo sì causerebbe un trauma irreparabile.
Ancor di più tale provvedimento risulterebbe ingiusto nei confronti
di quei bambini che da anni attendono e sperano di rimanere definitivamente
in Italia e che già stanno patendo la sofferenza e la delusione
per non essere stati adottati quando legittimamente era possibile.
Come Lei ben sa, alcuni bambini stavano per essere adottati già
dall’ottobre 2004 e sono almeno due anni che a aspettano di ricongiungersi
con la famiglia che li ama.
Sono, preoccupati, delusi, arrabbiati, i più piccoli impauriti
per il loro futuro, anche se noi cerchiamo di infondergli coraggio.
Sono vittime innocenti di un’ ingiustizia. Invece di realizzare
il loro sogno verrebbero penalizzati ancora di più e tenuti lontano
delle famiglie che li amano.
Questo è inaccettabile.
Ove da parte bielorussa fosse prospettata una tale ipotesi, confidiamo
nel fatto che tutte le autorità, associazioni ed enti coinvolti
facciano l’impossibile per evitarlo e per fornire quelle garanzie
necessarie a rimuovere ogni ostacolo all’arrivo, in dicembre ed
in futuro, dei nostri piccoli bambini e ragazzi.
Conoscendo l’impegno del Comitato a favore dei minori non dubitiamo
di una ferma posizione in tal senso del Comitato stesso.
Nell’esprimerle il nostro intendimento, Le chiediamo un incontro
con il Comitato, per essere ascoltati in merito alle accoglienze ed
alla nostra peculiare situazione di famiglie in attesa di adozione e
per offrire il nostro contributo alla riflessione in corso.
Rimaniamo in attesa di Sue comunicazioni e cogliamo
l’occasione per salutarLa cordialmente.
Il Coordinamento delle famiglie
adottanti in Bielorussia
Per comunicazioni
Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia
www.adozionibielorussia.org
info@adozionibielorussia.org
fax 178.224.5406