|
Adozioni in Bielorussia |
||||||||
| |
|
|
|
|||||
| COMUNICATO
STAMPA URGENTE FAMIGLIE ADOTTANTI IN BIELORUSSIA: CHIEDIAMO L’INTERVENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: “QUESTA E’ UN’EMERGENZA UMANITARIA” Annunciamo per MERCOLEDI’ 27 SETTEMBRE 2006: - ore 11.30, Hotel Bernini in Piazza Barberini, Roma, Conferenza stampa delle famiglie adottanti in Bielorussia con l’intervento di rappresentanti delle istituzioni italiane; - ore 15.00, Piazza Montecitorio a Roma, Manifestazione nazionale delle famiglie adottanti in Bielorussia, svolta insieme alle famiglie che ospitano periodicamente i “bambini di Chernobyl” e non vogliono far loro perdere questa occasione di risanamento e di crescita. Quello di Maria NON E’ UN
CASO ISOLATO. TRENTAMILA bambini che l'Italia
delle lacrime televisive costringe ad abbandonare a loro stessi in un
contesto di abbandono e isolamento internazionale dell’intera popolazione
bielorussa. L'adozione non è un diritto
degli adulti, ma un’opportunità per i bambini. CHIEDIAMO CON URGENZA L’INTERVENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI! Chiediamo: - di considerare un’EMERGENZA
UMANITARIA le ospitalità e le adozioni sospese dei bambini bielorussi
ospitati per Chernobyl, e avocarne alla Presidenza del Consiglio
la gestione; Questi bambini e ragazzi sono abituati
da anni a ricevere e donare un po’ di calore familiare durante le
loro permanenze presso le nostre famiglie. Qualcuno adesso ci deve spiegare COME DIRE A QUESTE CREATURE CHE NON TORNERANNO MAI PIU’ IN ITALIA? Qui ci sono mamma, papà, fratellini, nonni, cuginetti, amici, abitudini, camerette, biciclette, … che si allontanano velocemente, per sempre, come se la terra da sotto i loro piedi si fosse fratturata, e la loro piccola zolla se ne stesse andando via, lasciandoli da soli, alla deriva. La soluzione per Maria e per tutti i 30.000 bambini può solo passare attraverso la riconsegna della bambina e la ricostruzione di un rapporto di fiducia reciproca fondato sul riconoscimento di comuni basi legali e morali tra Italia e Bielorussia Non si deve avallare la prassi che, in Italia, la sottrazione di minore sia una soluzione di fronte al dilungarsi di una procedura adottiva, ma bisogna confermare, senza ombra di dubbio, che una coppia, di fronte alla richiesta d’aiuto di un bambino in difficoltà, non è sola con diritti e doveri dettati dal cuore, ma che la strada da seguire sia quella del ricorso fiducioso alle istituzioni, nel rispetto delle leggi nazionali ed internazionali, per continuare a vivere in una società sana e democratica e nell’interesse di tutti i bambini ospitati e di quelli in attesa di adozione! Il Coordinamento delle famiglie adottanti in bielorussia
|