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Adozioni in Bielorussia |
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9 settembre 2006 |
Aggiornamento rientri agosto 2006 Questa la situazione in atto. Durante le accoglienze estive si sono verificati tentativi in via giudiziaria, da parte di alcune famiglie ospitanti bambini bielorussi, di ottenere un provvedimento che li autorizzasse a far rimanere i bambini in Italia. Alcune di queste famiglie, ridottesi poi solo a due, hanno basato la loro richiesta su una denuncia di abusi e maltrattamenti negli internati, subiti dai bambini da loro ospitati. I giudici hanno emesso i necessari provvedimenti cautelari, svolto approfondite indagini, le autorità italiane e bielorusse si sono consultate costantemente per garantire una soluzione a tutela dei bambini coinvolti, tenendoci al corrente degli avanzamenti e rassicurandoci progressivamente per l’avvicinarsi della soluzione, nei tempi che la Bielorussia aveva indicato come vincolanti per evitare l’aggravarsi delle problematiche relative ad accoglienze ed adozioni. Le autorità bielorusse hanno fornito le garanzie richieste dalle autorità giudiziarie italiane (anche ai sensi della Convenzione dell’Aja) per il rimpatrio dei bambini. Ci risulta che questa emergenza sia stata gestita prevalentemente a livello giudiziario e governativo ed ha trovato una possibile conclusione, accettata sia da parte italiana che bielorussa, con l’organizzazione del rientro in patria di tutti i gruppi di accoglienza al completo. Anche il Coordinamento famiglie ha collaborato, sensibilizzando i diversi livelli governativi italiani e contribuendo a far presente e a preservare i diritti di tutti i bambini coinvolti, compresi i tantissimi che loro malgrado rischiano ogni anno di essere danneggiati da situazioni simili. In questa occasione abbiamo riscontrato una soddisfacente collaborazione tra Italia e Bielorussia, per una soluzione che otteneva, inoltre, di mantenere la fiducia bielorussa nella correttezza delle istituzioni italiane. Purtroppo ieri uno dei bambini oggetto dei provvedimenti di rimpatrio “assistito” non è stato accompagnato all’aeroporto contrariamente a quanto stabilito dal Giudice ed è stato sottratto alla tutela legale. Ciascuno di noi vive quotidianamente accompagnato dalla
sofferenza patita dai bambini in questa incerta situazione, nella quale
ci siamo trovati tutti coinvolti ben prima che iniziassimo ad accorgercene. Assieme all’apprensione che condividiamo con tutti voi, per un gesto che non condividiamo, vogliamo chiedere e sperare che Italia e Bielorussia, nell’impegnarsi ancora una volta insieme in questo frangente, con intelligenza e lungimiranza, trovino anche un’occasione proficua per affrontare con grande determinazione l’argomento che più ci sta a cuore: la ripresa e la finalizzazione di tutte le adozioni legittimamente richieste dalle famiglie italiane, in tempi rapidi e certi. Per questo ci adopereremo e vi informeremo degli esiti raggiunti. Ci stiamo impegnando per incontrare al più presto i Ministri Bindi (Famiglia) e Ferrero (Solidarietà sociale, competente per le accoglienze), per farci spiegare dalle loro parole come si evolverà questa storia e quali garanzie potranno darci per evitare ogni danno ai bambini e ragazzi che ci considerano le loro famiglie. Cogliamo invece l’occasione per informarvi che, per gravi motivi personali, il Sottosegretario Acciarini ha dovuto spostare l’incontro convenuto con il Coordinamento famiglie al prossimo 20 settembre. Le famiglie delegate Aggiornamento adozioni:
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