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Adozioni in Bielorussia |
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12 giugno 2006 |
Comunicato alle famiglie 12 giugno 2006 Vi riportiamo, senza commentarlo, il resoconto di una comunicazione pervenuta al Coordinamento famiglie dall'Ambasciata bielorussa, a cui ha fatto seguito un'analoga comunicazione alla Commissione Adozioni, riportata oggi stesso sul sito della CAI. Nel pomeriggio del 9 giugno abbiamo ricevuto dall’Ambasciatore Skripko la conferma dell’avvenuta riunione a Minsk sull’argomento delle adozioni internazionali con l’Italia. Alla riunione erano presenti i Ministri dell’Istruzione e degli Esteri e importanti membri della Direzione dell’Amministrazione del Presidente della Repubblica di Belarus. È stata confermata la volontà politica
di dare corso all’applicazione del Protocollo e agli impegni presi
sia durante la visita dei Rappresentanti del Parlamento Italiano sia con
i rappresentanti del Governo Italiano nell’ottobre e nel dicembre
2005. L’Ambasciata bielorussa intende fare da tramite per le comunicazioni alle famiglie da parte delle istituzioni bielorusse (documenti mancanti o da aggiornare, dinieghi motivati, altro), l’Ambasciatore ha intenzione di assumere un ruolo attivo nello scambio di comunicazioni. 25 pratiche che avevano avuto risposte negative a livello locale, verranno riproposte per l’esame. In questa settimana è prevista la richiesta di un incontro ufficiale tra l’ambasciata bielorussa, il MAE e la CAI. All’incontro parteciperà il console Yumanov data l’indisponibilità dell’ambasciatore Skripko; nel corso dell’incontro verranno forniti ulteriori dettagli sulla riunione. L’Ambasciatore ritiene importante e positivo il risultato raggiunto: l’impegno politico riconfermato all’interno della Repubblica di Belarus, tenuto conto della volontà di percorrere principalmente la via dell’adozione nazionale, conferma la disponibilità verso l’Italia. Per quanto riguarda il futuro si può desumere dalla parole dell’Ambasciatore che i numeri delle adozioni internazionali saranno contenuti e che la disponibilità, davvero particolare verso il nostro Paese, rimane ma potrà essere ampliata solo sulla fiducia che le famiglie italiane e le autorità italiane riusciranno a trasmettere alle istituzioni e ai funzionari bielorussi che si occupano delle adozioni internazionali.
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